11-04-2008
LETTERA AGLI ELETTORI
Care elettrici, cari elettori,
ho combattuto la mia battaglia e voi avete creduto in me. Da 31 anni vivo accanto a voi, vivo i vostri stessi problemi, affronto le vostre stesse difficoltà. Sono uno di voi. E, come voi, mi sono battuto per avere un mio spazio di libertà, per cercare la mia strada, per realizzare i miei sogni. Il "Cittadino Canadese" da 22 anni è diventato la mia seconda famiglia. Non un lavoro, ma una missione. Non un impegno giornalistico ma un'agenzia. Un'agenzia di sentimenti e di ricordi. Dove gli italiani telefonano e si raccontano e ritrovano un pezzo d'Italia. Qui ho trascorso la maggior parte della mia vita, da editore e direttore. Al telefono e nei ritrovi associazionistici, piuttosto che viaggiando. Ascoltando le storie di tanti italiani, che hanno tanto da dire e da raccontare. Ho avuto una parola di conforto e di speranza per tanti. Per tutti. La comunità italiana di Montréal, in partico0lare, mi è entrata nel cuore, nel sangue. E tantissimi, in queste settimane di campagna elettorale, mi hanno chiamato e incoraggiato e ringraziato.
Ma non avete nulla da ringraziare. Io ho fatto solamente quello che dovevo. Rappresentarvi al meglio delle mie possibilità. Nella formazione politica, il Pdl, in cui ho ravvisato le condizioni ideali e reali di soluzione delle vostre aspirazioni. Nello schieramento politico in cui mi sembra di specchiarmi, in cui mi sembra di ritrovare parte di me: della mia voglia di intraprendere, della mia voglia di fare qualcosa di utile per l'Italia.
Ho viaggiato e parlato, ho rilasciato interviste e incontrato Associazioni e imprenditori, politici e Istituzioni. Ma soprattutto tantissime persone. Ho stretto mani e ho ricevuto abbracci, ho rassicurato e mi sono commosso. Anziani e giovani ho incontrato. Per tutti una parola di coraggio e di speranza, per un futuro che si presenta difficile. Ma a me sono sempre piaciute le imprese difficili. Per quelle impossibili, poi, ho una particolare predilezione.
Sono state settimane difficili ma esaltanti. Estenuanti ma ricche di esperienze e di contatti umani. Mi sono arricchito di un bagaglio prezioso che mi sarà estremamente utile per i miei anni avvenire, sia in campo politico che professionale.
Adesso ci attendono due giorni e mezzo di riposo. E poi, lunedì 14 aprile, dalle 15 di pomeriggio (ora italiana) inizierà lo spoglio del vostro voto.
Io spero di avervi convinto a dare un voto utile per l'Italia e per gli Italiani all'Estero. Unico e inscindibile. Un voto convinto per il Pdl e per Berlusconi presidente. E credo che voi l'abbiate fatto, dimostrando fiducia in me e nella mia voglia di rappresentarvi al meglio. Caricando su di me le vostre ansie e le vostre speranze. Per portarle, insieme alle mie, nel Parlamento Italiano.
Io non conosco il vostro voto, non conosco sondaggi. Perciò non so se ho vinto o se ho perso. Ma vi voglio ringraziare tutti e comunque. Per l'affetto che mi avete dimostrato, per le parole sagge che mi avete suggerito, per l'amore intatto che avete nei confronti dell'Italia.
Grazie di cuore a tutti. E spero di potervi ringraziare nuovamente martedì 15 aprile. In modo diverso. Magari dopo la vittoria. La vostra vittoria, per un’Italia più vicina agli Italiani.
Grazie, comunque vada a finire. È stata una bella corsa. Vi ringrazia il Popolo della Libertà. Vi ringrazia l'Italia.
Basilio Giordano
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