I Senatori Giuseppe Firrarello e Basilio Giordano (PdL) hanno presentato un’interrogazione scritta ai ministri del Lavoro e degli Affari Esteri

 

Formazione professionale
per i cittadini italiani all’estero

05/05/2010

ROMA - (Inform) – Quali “i dettagli dei criteri e delle modalità seguiti dal Ministero del Lavoro per l’individuazione dei soggetti affidatari e per l’impiego degli stanziamenti destinati alle iniziative di formazione professionale per i cittadini italiani residenti all’estero” e quali “iniziative i competenti Dicasteri intendano eventualmente assumere nel senso della verifica e della ridefinizione di dette modalità di selezione e di utilizzo delle erogazioni”. Lo hanno chiesto lunedì scorso, in un’ interrogazione rivolta ai ministri Maurizio Sacconi (Lavoro e Politiche Sociali) e Franco Frattini (Affari Esteri), i senatori Pdl Giuseppe Firrarello (presidente Comitato questioni italiani all’estero) e Basilio Giordano (eletto nella circoscrizione America Settentrionale e Centrale). Nell’interrogazione a risposta scritta, i due parlamentari Pdl premettono che ai sensi del decreto legislativo n. 112 del 1998, recante “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59”, articolo 142, lettera h), sono conservati allo Stato le funzioni e i compiti amministrativi inerenti “l’istituzione e il finanziamento delle iniziative di formazione professionale dei lavoratori italiani all’estero”; il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali bandisce, periodicamente, corsi di formazione professionale riservati ai cittadini italiani residenti in Paesi non appartenenti all’Unione europea, fissando le modalità e i termini per la presentazione dei progetti e per la selezione di quelli da ammettere a finanziamento; i fondi stanziati dal Ministero del Lavoro sono destinati al supporto di iniziative di formazione professionale, ivi compresi corsi di qualificazione, di aggiornamento e di riqualificazione dei lavoratori, a sostegno della microimprenditorialità, di iniziative di consulenza ed orientamento professionale ai giovani, ai lavoratori e alle famiglie di provenienza, nonché di iniziative di formazione linguistica e professionale compresi stages e tirocini (…).” I due senatori rilevano che “questo tipo di formazione, risultato della collaborazione con le università e le strutture apposite, si propone di valorizzare le innovazioni tecnologiche e le reti imprenditoriali operando in contesti promettenti per l’economia di matrice italiana nei Paesi di destinazione degli investimenti ed è finalizzato a sostenere la competitività del sistema italiano nel mondo e l’occupazione dei giovani”. Ma il sistema non sembra funzionare al meglio, visto che “l’individuazione in concreto dei soggetti chiamati a svolgere i corsi professionali e l’impiego dei fondi da parte delle strutture intermediarie destinatarie delle convenzioni di affidamento risulta avvenire con modalità che non ne garantiscono la migliore efficienza nei confronti degli utenti finali, secondo i rilievi mossi in numerose sedi di confronto tra i rappresentanti degli italiani all’estero, e da ultimo nel corso della riunione della Commissione continentale America latina del C.G.I.E., svoltasi a Città del Messico nei giorni 8 - 9 - 10 aprile scorso”.

Italia Chiama Italia - Calabresi nel mondo
Puntata del 6 febbraio 2011 su Rai Italia

Servizi di Cristiano de Florentiis:
Intervista al Senatore Basilio Giordano
Puntata del 6 febbraio 2011 su Rai Italia

 

Basilio Giordano (PdL): gli italiani
all'estero e Berlusconi

Italiachiamaitalia.com - 12 ottobre 2008