Gli italiani di Montréal festeggiano la Repubblica

Il ricevimento del Consolato si è tenuto
il 2 giugno scorso nella cornice dell’ex Hotel Windsor


02/06/2010

Oltre quattrocento gli ospiti presenti al 63° anniversario della proclamazione della Repubblica Italiana. Per Francesco Paolo Venier è il saluto alla Comunità dopo la nomina ad Ambasciatore. Tra gli ospiti d’onore il Senatore Basilio Giordano: “È la festa dell’orgoglio italiano, fatto di piccoli e grandi gesti, dentro e fuori i confini nazionali, che ci rendono unici in tutto il mondo” Come ogni 2 giugno, anche quest’anno Montréal ha celebrato l’evento-simbolo della storia d’Italia recente. Il Consolato Generale ha voluto rendere omaggio al 63º anniversario della nascita della Repubblica, nell’elegante e maestosa cornice dell’ex Hotel Windsor, nel cuore della città.

Presenti oltre 400 persone, in rappresentanza dell’associazionismo italiano, del corpo diplomatico e consolare presente a Montréal, dei media, della cultura, degli affari e della politica canadese. Suggestivo l’inizio della cerimonia, con gli inni nazionali canadese ed italiano intonati magnificamente dal coro degli Alpini. Nel corso del discorso rivolto agli invitati, il Console Generale Francesco Paolo Venier ha posto l’accento sul progresso storico-civile del Belpaese e sul ruolo che l’Italia riveste oggi nel mondo: “Il 2 giugno – ha detto - è una data solenne per il nostro Paese: segna la nascita di un nuovo corso e vede il trionfo della democrazia e della pace”. Oggi l’Italia costituisce un modello per il ruolo strategico che riveste in Europa e nella cooperazione internazionale. “Siamo uno Stato rispettato ed apprezzato, che conta sempre di più nello scenario mondiale”.

Lo dimostrano anche gli ultimi eventi internazionali. “L’Italia – ha aggiunto - è stata tra le prime nazioni a reagire con rigore e risolutezza alla crisi finanziaria che attanaglia tutto l’Occidente. E fra qualche settimana spetterà proprio al governo italiano presidere il G8 a L’Aquila : un evento dall’alto valore simbolico dopo il tragico terremoto del 6 aprile scorso”. Senza dimenticare che il nostro paese rappresenta un partner sempre più affidabile per il Canada . “Cresce – ha sottolineato Venier - il numero di italiani che sceglie di trasferirsi in Nord America per vivere e lavorare.

E tutti i figli ed i nipoti degli emigrati di 40-50 anni fa occupano oggi ruoli-chiave in settori strategici come l’impresa, i media, la politica, lo sport e l’economia”. E questo grazie allo spirito di tolleranza, al sistema meritocratico ed alla profonda libertà che caratterizzano il Canada , “che ci ha accolti con affetto e generosità; e ci ha dato la possibilità di imparare, crescere, affermarci e contribuire al suo progresso socio-economico”. Eccellenti, naturalmente, sono anche le relazioni tra Québec ed Italia, dove fioriscono i rapporti di collaborazione a livello universitario ed imprenditoriale. “E questo grazie a valori sacri ed intramontabili che cementano la nostra decennale amicizia”. Subito dopo, un riferimento alla particolarità che riveste questo 2 giugno per il rappresentante diplomatico italiano a Montréal: “È l’ultimo che festeggio qui a Montréal. Questa città mi ha dato tanto, ha rappresentato una tappa fondamentale per il mio percorso umano e professionale. Nel corso di questi due anni, insieme al mio staff di collaboratori, ho cercato di rendere il Consolato più user-friendly, più accessibile, con l’unico obiettivo di avvicinare l’Italia a tutti gli italiani che vivono in Québec. Grazie anche alla collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura, della Camera di Commercio e dell’Istituto per il Commercio estero a Montréal”.

Molto resta ancora da fare, naturalmente. E così l’ultima parte dell’intervento del Console guarda ai prossimi obiettivi: “Un pensiero agli anziani, che con la loro preziosa esperienza costituiscono una guida imprescindibile nelle nostre scelte quotidiane. La sfida del nostro futuro, però, restano i giovani, le seconde e terze generazioni: dobbiamo coinvolgerli, sensibilizzarli affinchè non smarriscano la loro identità e riscoprino con forza l’orgoglio di essere italiani

A loro bisogna far conoscere un’Italia diversa da quelli dei genitori o dei nonni, un’Italia globalizzata, che cresce e si rinnova, pur preservando gelosamente la propria cultura e storia millenaria. Ricerca, lingua, lavoro: sono questi i terreni fertili e le nuove frontiere sui cui concentrarsi per trasmettere ai nostri ragazzi l’amore per la nostra Patria”. All’appuntamento non poteva mancare il Senatore Basilio Giordano, che ha partecipato alla cerimonia accompagnato dalla consorte Nina. Accolto dal caloroso abbraccio della Comunità, Giordano ha salutato con grande affetto gli ospiti e si è intrattenuto per oltre due ore in sala conversando con le personalità intervenute. “Oggi – ha dichiarato il Sen. Giordano, a margine della cerimonia - è la celebrazione più importante della nostra storia. È la festa dell’orgoglio italiano, fatto di piccoli e grandi gesti, dentro e fuori i confini nazionali, che ci rendono unici. Il mondo conosce le nostre eccellenze e ce le invidia. Il made in Italy è il coronamento della nostra genialità”. Oggi l’Italia occupa un ruolo di primo piano sulla scena internazionale, dove gode di rispetto ed ammirazione. “L’Italia – ha aggiunto il Senatore - è presente con sue truppe ovunque c’è da ricostruire la pace, dal Medioriente ai Balcani, dall’Irak all’Afghanistan”.

E la sfida del Belpaese è quella di essere sempre più vicina agli italiani all’estero. “Dobbiamo incoraggiare i nostri figli ad imparare la lingua, a mantenere la cultura dei loro genitori e soprattutto a convincerli a visitare la patria dei loro avi, per conoscerne ed apprezzarne le inestimabili bellezze naturali ed artistiche. L’italianità resta sempre tale. La si può vivere intensamente dentro e fuori i confini d’Italia: dovunque vive, l’italiano sappia di essere figlio di una grande nazione, stimata ed onorata nel mondo”.

Italia Chiama Italia - Calabresi nel mondo
Puntata del 6 febbraio 2011 su Rai Italia

Servizi di Cristiano de Florentiis:
Intervista al Senatore Basilio Giordano
Puntata del 6 febbraio 2011 su Rai Italia

 

Basilio Giordano (PdL): gli italiani
all'estero e Berlusconi

Italiachiamaitalia.com - 12 ottobre 2008