Anche quest’anno il Consolato ha organizzato
il suo ricevimento all’ex Hotel Windsor

 

Gli italiani di Montréal
celebrano la Repubblica

08/06/2010

Oltre quattrocento gli ospiti presenti al 64° anniversario della Festa Nazionale. Per il Console Giulio Picheca è la prima volta da quando è subentrato a Paolo Venier. Tra gli ospiti d’onore anche il Senatore Basilio Giordano, che ha portato il saluto del Parlamento italiano: “Oggi è la festa di tutti gli italiani. Dovunque essi vivono, l’italiano sappia di essere figlio di una grande Nazione, stimata ed onorata nel mondo”



MONTRÉAL - Il 2 giugno scorso, come in tante altre città sparse per il mondo, anche Montréal ha voluto rendere omaggio all’anniversario più importante della storia d’Italia degli ultimi decenni. Teatro delle celebrazioni è stato ancora una volta il suggestivo e maestoso ex Hotel Windsor, nel cuore di Montréal, che ha ospitato l’evento nell’ambito di ‘Echo Italia’, una vetrina internazionale per la promozione dell’autenticità italiana e del suo territorio. Presenti oltre 400 persone, in rappresentanza dell’associazionismo italiano, del corpo diplomatico e consolare, dei media, della cultura, dell’imprenditoria, della politica quebecchese e canadese.


Toccante l’inizio della cerimonia, con gli inni nazionali canadese ed italiano splendidamente intonati dal coro polifonico degli Alpini di Montréal. Nel suo saluto rivolto agli ospiti, il Console Generale d’Italia Giulio Picheca ha posto l’accento sui solidi rapporti che legano Italia e Canada e sull’eccezionale dinamismo che caratterizza la Comunità italiana di Montréal.   “Un caloroso benvenuto a tutti – ha esordito Picheca rivolgendosi agli invitati -, grazie di aver scelto di celebrare con noi la Festa della Repubblica Italiana. I rapporti tra Italia, Québec e Canada sono sempre più forti e consolidati, e ne sono un esempio la cooperazione culturale, scientifica e commerciale. Merito anche del proficuo lavoro svolto dall’Istituto italiano per il Commercio Estero, la Camera di Commercio italiana in Canada e l’Istituto italiano di cultura.


E proprio in quest’ottica, in occasione del 150esimo dall’Unità d’Italia, un’esposizione storica sulla città di Roma sarà ospitata al Museo della Civilizzazione di Gatineau (QC)”. Una realtà, quella italiana in Canada, ormai ben radicata, un connubio felice sugellato anche dalla presenza di Rai Italia da 5 anni. “Uno strumento imprescindibile – ha spiegato il Console - per mantenere i legami con la madrepatria, non solo dei più adulti ma anche dei più giovani, che sempre più vogliono conoscere e riscoprire l’Italia di oggi, molto diversa da quella che hanno lasciato i loro nonni nel dopoguerra. Oggi l’Italia riveste un ruolo di primaria importanza sulla scena internazionale, negli anni il nostro paese ha conosciuto un grande progresso su solidi basi democratiche.


Un cammino vincente di cui dobbiamo essere tutti orgogliosi. Così come dobbiamo essere fieri della nostra Comunità qui a Montréal, decisamente vivace e dinamica. Una realtà da preservare, tanto che nel corso del mio mandato intendo mantenere un rapporto di serena collaborazione e reciproco rispetto con tutti gli organismi ed i concittadini”.  Gli fa eco il Senatore Basilio Giordano, giunto appositamente da Roma per l’occassione: “Essere qui tra voi è per me motivo di grande onore. Potevo trovarmi altrove, ma ho scelto di essere qui tra la mia gente. E non potevo fare scelta migliore. Oggi è il 64esimo anniversario della nostra Repubblica, la nostra festa nazionale. Ma l’Italia è nata molto prima, nel lontano 1861.


E proprio l’anno prossimo festeggeremo i 150 anni di storia del Belpaese. Gli italiani oggi fanno festa in tutto il mondo, soprattutto là dove le nostre comunità sono più radicate e numerose. E Montréal è sicuramente una delle città più italiane al mondo”. Dopo la seconda guerra mondiale, l’Italia era in ginocchio, prossima alla povertà. “È anche grazie alle rimesse dei nostri nonni, dei nostri emigranti, che oggi la nostra nazione è la sesta potenza economica mondiale. Anche gli italiani fuori dell’Italia, quindi, hanno fatto grande il nostro paese. Nella mia ripartizione – Nord e Centro America - non chiediamo tanto allo Stato, siamo perfettamente integrati in paesi domocratici come Canada e Stati Uniti e non abbiamo richieste troppo onerose. Soltanto piccoli gesti, ma legittimi e sacrosanti.

Purtroppo da qualche tempo l’ombra della recessione e della crisi economica scuote l’Occidente. Per questo il Ministero dell’Economia italiano Tremonti, in sintonia con le direttive dell’Europa, ha deciso di tagliare le spese per risparmiare sugli sprechi e razionalizzare l’amministrazione pubblica. Anche gli italiani all’estero, come quelli dello stesso Belpaese, ne risentono le inevitabili conseguenze. Ma io resto un inguaribile ottimista, sono certo che presto arriveranno tempi migliori.


Resto sempre uno di Montréal, uno di voi. In questa Festa dell’Italia e degli Italiani, come Senatore della Repubblica Italiana, auguro ‘Buona Festa’ a tutti gli Italiani e ricordo loro che l’Italianità resta sempre tale. La si può vivere intensamente dentro e fuori i confini d’Italia. Dovunque vive, l’Italiano sappia di essere figlio di una grande Nazione, stimata ed onorata nel mondo”.


Auguri, Italia!

 

 

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all'estero e Berlusconi

Italiachiamaitalia.com - 12 ottobre 2008