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Corriere Canadese del 15-03-2008

“Pdl, niente strappo solo
polemichette e giochi elettorali”

Zacchera (AN), responsabile Italiani all’estero


Non c’è strappo, ma solo comprensibili rimostranze per la composizione delle liste presentate nelle circoscrizioni estere: lo ha dichiarato ieri l’onorevole Marco Zacchera, responsabile del dipartimento Esteri di Alleanza Nazionale in una intervista al Corriere Canadese.L’esponente di An ha gettato acqua sul fuoco delle polemiche scoppiate negli ultimi giorni definendo solo “polemichette” le diatribe legate alla esclusione dalle liste di esponenti del partito e soprattutto di numerosi rappresentanti del Comitato Tricolore.In particolare Zacchera ha contestato la percentuale dei candidati del suo partito che fanno parte delle liste nei 4 distretti per gli italiani all’estero respingendo l’accusa secondo cui Alleanza Nazionale è stata umiliata da Forza Italia.Abbiamo raggiunto telefonicamente l’on. Zacchera a New York dove il giorno prima aveva partecipato a una riunione dei responsabili nordamericani dei Comitati Tricolore tenutasi nel Connecticut, a Stamford. Complessivamente vi hanno partecipato una trentina di persone tra i quali anche il candidato Augusto Sorriso (Forza Italia). Tra l’altro tale presenza è stata contestata da alcuni presenti che avrebbero preferito invece un incontro con i soli membri dei Ct per un confronto privato sulle polemiche legate alla formazione delle liste elettorali.Zacchera si è detto soddisfatto della riunione contestando l’accusa che il suo partito sia stato umiliato da Forza Italia: “È una sciocchezza poiché - ha dichiarato al Corriere - su 36 candidati complessivi del Pdl nel mondo una decina sono di Alleanza nazionale che ha piazzato tre capilista su un totale di otto liste”. Zacchera ha aggiunto che “vi sono altri candidati a noi vicini e ricordo quando si crea una forza politica nuova come è quella del Popolo della Libertà, conta il valore delle persone e la capacità più che comunque la provenienza politica anche perché molti candidati sono nuovi e non necessariamente legati ad un partito, come è il caso del candidato per il Senato di Montréal, Basilio Giordano”.

Zacchera comunque ritiene che “è umanamente comprensibile che tante persone vogliano essere candidati. Per 36 posti abbiamo avuto circa 150 richieste. Dovevamo forzatamente fare delle scelte” e sottolinea che l’esclusione di certe persone non è certamente legata ad un giudizio negativo su di loro ma a situazioni politiche o geografiche di varia natura.Per questo motivo, secondo Zacchera, non ci saranno ripercussioni elettorali in quanto “sono convinto che non si entrerà in questioni personali in una campagna dove invece devono contare i programmi gli obiettivi, e l’amara constatazione del fallimento del governo di Prodi.

Nel corso della riunione di Stamford Zacchera dice che ci sono state domande “alle quali ho dato le risposte che mi sembra abbiano convinto la quasi totalità dell’uditorio. Ma guardiamo avanti e lasciamo stare queste polemichette che lasciano il tempo che trovano”.

Presente alla riunione di Stamford anche l’avv.Carlo Consiglio di Toronto il quale, anche se non era completamente soddisfatto del risultato, ha comunque espresso commenti molto più pacati di quelli di qualche giorno fa: “Il mio orientamento è quello già precisato e cioè io non sono di Forza Italia e quindi non voterò Forza Italia. Confermo che starò a casa ma - ha aggiunto - ho comunque bisogno di una pausa di riflessione per una strategia al fine di non fare scomparire il Comitato Tricolore del Canada”.

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