| Festa della Repubblica
Il messaggio
del Senatore Basilio Giordano
Cari Connazionali,
colgo l’occasione della Festa della Repubblica Italiana per ringraziare ancora una volta l’intera Comunità italiana che, in occasione delle ultime elezioni politiche, ha dato fiducia al Popolo della Libertà ed alla mia persona come Senatore.
Il nostro governo è appena nato ma già tante cose sono state fatte: abbiamo abolito l’ICI sulla prima casa, sono state ridotte le imposte ai lavoratori con basso reddito, è stata programmata - finalmente in modo definitivo e positivo - il problema dei rifiuti della Campania, abbiamo regolato il problema dell’immigrazione clandestina. Questo per elencare solo alcuni dei casi più importanti. Oggi è la festa più importante della nostra storia: è la Festa della nostra Repubblica. È la festa della nostra Italia e delle Comunità italiane che vivono all’estero.
Il 2 giugno la Repubblica Italiana compirà 61 anni. Tanti, infatti, sono trascorsi da quel 2 giugno 1946 quando il popolo italiano fu chiamato a scegliere, tra le rovine lasciate da un conflitto disastroso, fra la Monarchia e la Repubblica. E da quella data, l’Italia iniziò la ricostruzione civile, politica ed economica, affermandosi nei decenni successivi fino ad arrivare, oggi, ad occupare un ruolo di primo piano sulla scena internazionale dove gode di rispetto ed ammirazione. Un cammino lungo che lo ha portato dalle rovine del dopo-guerra alla prosperità degli ultimi anni, e questo grazie a milioni di donne e di uomini, che hanno saputo sacrificarsi per ricostruire questo nostro Paese, sia quelli che sono rimasti in Italia, sia e direi, forse soprattutto, quelli che come voi, o come i vostri genitori o i vostri nonni, sono partiti per cercare lavoro all’estero. Non bisogna mai dimenticare che l’Italia è stata salvata anche dalle rimesse che gli emigrati hanno inviato sistematicamente ai loro cari in Patria, subito dopo la guerra, per decenni.
Quest’anno, per la seconda volta, i nostri connazionali all’estero hanno potuto partecipare direttamente alla vita politica italiana votando per il rinnovo del Parlamento. La comunità di Montréal, come sempre, si è distinta fra quelle più interessate e presenti, tanto che l’affluenza al voto, pari a circa il 52%, si colloca ai primissimi posti nel mondo, confermando che Montréal è fra le città più “italiane” all’estero. Oggi l’Italia è molto più vicina agli italiani all’estero e noi dobbiamo incoraggiare i nostri giovani ad imparare la lingua, a mantenere la cultura dei loro genitori e soprattutto a convincerli a visitare la Patria dei loro avi, scoprendo cosi le bellezze naturali ed artistiche di questa grande nostra Nazione che si è distinta, nel tempo, in tutti i campi.
Gli Italiani che vivono fuori dall’talia - non bisogna dimenticarlo - sono i migliori ambasciatori per la salvaguardia delle tradizioni e della lingua italiana, nonchè per la diffusione del made in Italy nei Paesi di adozione.
In questa Festa dell’Italia e degli Italiani, come Senatore della Repubblica Italiana, voglio augurare buona Festa a tutti gli Italiani e ricordare loro che l’Italianità resta sempre tale. La si può vivere intensamente, dentro e fuori i confini d’Italia: dovunque vive, l’italiano sappia di essere figlio di una grande Nazione, stimata ed onorata nel mondo. Viva l’Italia!
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